Un Dio umano, troppo umano

Giacomo Sartori introduce il suo romanzo Sono Dio. I personaggi di tutti i miei testi lottano con il linguaggio per cercare di attribuire un senso a quello che vivono e a se stessi, come facciamo noi nelle nostre esistenze. È questa lotta ingrata e in fondo sempre perdente, ma a momenti anche molto bella, o comunque struggente, che m’è sempre interessata. Per braccare i significati noi abbiamo solo il pensiero, che si serve delle parole. Le parole ci appartengono ma anche ci respingono e tradiscono, non combaciano con i dettagli arzigogolati del nostro modo di essere. Spesso ci fanno male. E allora cerchiamo di piegarle, di modellarle, di combinarle in modo che ci aiutino, o almeno che non ci facciano male. Questo fanno le donne e gli uomini che abitano i miei libri, che sono spesso degli spostati e dei vinti, a modo loro più vicini alla verità, o almeno con...

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Acquisti on line estivi

Tutti gli ordini effettuati su NNStore, saranno evasi fino al 5 agosto 2016, le spedizioni riprenderanno dal 29 agosto 2016. Buone letture estive!...

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Serafini Prosperi incontra Manzini

Giorgio Serafini Prosperi - autore di Una perfetta geometria - racconta i suoi tre desideri ad Antonio Manzini...

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Lella Costa legge Benedizione

Lella Costa legge la scena del bagno da Benedizione di Kent Haruf. Video di Samuele Pellecchia/Prospekt....

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Cristina Henriquez si presenta al pubblico italiano

Cristina Henriquez si presenta in esclusiva per i lettori italiani e parla del suo romanzo "Anche noi l'America"....

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