Lettera aperta ai lettori di Benedizione

Lettera aperta ai lettori di Benedizione

Ci hanno chiesto in molti, anche pubblicamente, perché abbiamo iniziato a pubblicare la “Trilogia della pianura” di Kent Haruf dall’ultimo libro in ordine cronologico, cioè Benedizione. Per rispondervi dobbiamo raccontarvi una storia, che aggiunge un altro tassello alla nascita della nostra casa editrice.

Incontriamo Benedizione di Kent Haruf ad aprile 2014, quando già stavamo cercando e leggendo molti libri, ma anche cercando un inizio di NN, il tuffo. Iniziamo a leggere il libro poco prima della nostra partenza per Londra, e coinvolgiamo nella lettura Fabio Cremonesi. E poi Londra, la fiera, la prima come NN editore, e un fiume di parole: letture, incontri, trame di libri sussurrate e urlate, frastuono. Prima di dormire, qualche pagina di Benedizione, che come un balsamo mette le altre parole in cantina, crea un silenzio, una sospensione di spazio e tempo. Quando il nostro volo di ritorno viene annullato, rimaniamo bloccati in un albergo dell’aeroporto, dormitorio di corpi con menti già in viaggio, fantasmi, luogo senza spazio e senza tempo. E la sosta ci regala dieci ore per finire di leggere il libro.

E Benedizione diventa il nostro inizio romantico.

Poi c’è la lettura di tutta la trilogia, la rilettura dell’edizione italiana de Il canto della pianura, e la trattativa per tutte le opere. E arrivano i dubbi su quale pubblicare per primo come NN, su quale libro sia il migliore per portare la voce di questo autore al pubblico italiano con l’attenzione che merita. Il primo, affidandoci alla proposta cronologica? O il secondo, Crepuscolo, visto che alcuni lettori in Italia avevano già potuto leggere Il canto della pianura pubblicato da Rizzoli? O invece Benedizione, il nostro primo incontro romantico? Decidiamo di parlarne con l’agente americano che gira le nostre domande all’autore, con cui inizia un carteggio. Kent Haruf parla di una “loose trilogy”, una trilogia larga, sciolta, slegata. Che non ha un inizio e una fine. Perché i tre libri hanno sì la stessa ambientazione, ma i personaggi e le situazioni cambiano e i sottili rimandi da uno all’altro sono esili fili della memoria della cittadina immaginaria di Holt. Così decidiamo di procedere per la nostra strada, quella romantica, e affidiamo la traduzione di Benedizione a Fabio Cremonesi (Fabio in questo momento sta lavorando a una nuova traduzione del Canto della Pianura: abbiamo deciso di affidargli il lavoro perché vogliamo dare una continuità di voce a tutti i libri di Haruf).

Poi arriva il momento del piano editoriale, il tempo di decidere quale sarà la nostra prima uscita e quali le proposte per tutto il primo anno: tempo di scelte, anche di marketing e di promozione e comunicazione. Ma a dicembre Kent Haruf improvvisamente muore, e si pone un altro dubbio.

Perché Kent Haruf consegna ai suoi editori, proprio pochi giorni prima della sua scomparsa, un piccolo gioiello che si chiama Our Souls at Night: il libro sta uscendo proprio in questi mesi in Usa e in Uk, le recensioni sono meravigliose. Decidiamo di acquisirne i diritti ma decidiamo anche di non cambiare rotta, e di mantenere salda la nostra programmazione, nonostante ci si possa aspettare che l’ultimo libro, scritto dal grande romanziere in punto di morte, debba essere pubblicato immediatamente.

Ma anche in questa occasione optiamo per una scelta differente: desideriamo accompagnare i lettori nella loro scoperta di Haruf, libro dopo libro, fino all’opera conclusiva, che pubblicheremo alla fine della trilogia e che sarà un regalo per tutti coloro che nel frattempo avranno avuto modo di apprezzare questo straordinario quanto riservato autore e sapranno apprezzare ancor di più le ultime parole che ci ha lasciato.

Quindi procederemo con la trilogia, e dopo Benedizione è arrivato Canto della pianura (o “Canto fermo”, altro significato della parola Plainsong), a novembre 2015. A maggio 2016 pubblichiamo Eventide (Crepuscolo, o Vespro), e infine usciremo con l’ultimo libro, Our Souls at Night (Le nostre anime di notte).