SongBook de Il Salto

SongBook de Il Salto

Lou Reed & John Cale – Hello it’s Me (1990)
https://open.spotify.com/track/3yT2jVNZqsW645Buiesb7d
Una canzone, con l’invito ad ascoltare l’intero album, “Songs for Drella”, scritto dai due Velvet Underground per l’amico e compagno di merende e avventure Andy Warhol. Quattordici perle scritte d’un fiato, in una manciata di giorni, per ricordarlo tre anni dopo la morte. Hello, it’s me” chiude l’opera: “I know it’s late in coming but it’s the only way I know, hello it’s me. Goodnight,Andy”.

Suzanne Vega – Small Blue Thing (1985)
https://open.spotify.com/track/4i8yU9UcXqKj94OUcr5WSt
“I am lost inside your pocket, I am lost against your fingers”. Una ballata intima e introspettiva che la piccola ma determinata cantautrice californiana cresciuta a New York cantava nel suo disco d’esordio. Poi venne il successo di “Tom’s Diner” e “Luka” e niente fu come prima.

Cristina Donà – Il senso delle cose (2014)
https://open.spotify.com/track/3d0RlxkkgOuk9oJBoyhtiG
“Non importa, non importa, so che sei molto impegnato, ci vedremo un’altra volta e riavvolgeremo il tempo, tanto anch’io avrò da fare, devo riordinare il mondo, quello che mi è cresciuto dentro per sentire il sole”. Se è vero che con il tempo si matura, la cantautrice milanese quest’anno festeggia i vent’anni dal suo disco di esordio.

Ani DiFranco – Grey (2001)
https://open.spotify.com/track/4MRFb0Cb0nRG8SX7bmB32c
Il lato intimo della prolifica cantautrice di Buffalo ripaga l’ascolto tanto quello “riot”. “What kind of paradise am I looking for? I’ve got everything I want and still I want more, maybe some tiny shiny key, will wash up on the shore”.