SongBook di Paradisi minori

SongBook di Paradisi minori

LE ARTI DELLA CASALINGA
Patsy Cline – Crazy – 1961
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Il pappagallo della madre della protagonista canta una canzone di Patsy Cline, Walking After Midnight. Ma il fulminante finale del racconto – “La verità è che siamo pazzi, malati d’amore tutti quanti” – mi ha fatto optare un altro brano della cantante country americana scomparsa solo due anni dopo aver inciso questo successo a soli trent’anni:” I’m crazy for loving you, Crazy for thinking that my love could hold you, I’m crazy for trying and crazy for crying, And I’m crazy for loving you”.

LA MUCCA CHE SI MUNGEVA DA SOLA
Alice in Chains – Heaven beside You – 1992
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Un racconto brevissimo in cui la scena se la prende tutta Cerulean, una femmina di rottweiler con tre zampe: si è mutilata da sola, in preda a chissà quale follia. L’immagine mi ha fatto subito venire in mente il terzo disco degli Alice in Chains che ha in copertina una foto del cane del chitarrista del gruppo Jerry Cantrell, Sunshine, con una zampa in meno, e sul retro una fotografia di un uomo con tre gambe, il siciliano Frank Lentini. È anche l’ultimo disco di Layne Staley, il cantante, morto per la sua dipendenza dall’eroina, incapace di sconfiggere i fantasmi della sua mente.

UCCELLI DI UN PARADISO MINORE
The Four Tops – Bernadette – 1967
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Alla ricerca di un picchio dal becco avorio, in una palude ai margini del mondo, una figlia e suo padre, un uomo che cerca di conservare tutto ciò che appartiene al passato e la radio sempre sulla stazione dei vecchi successi, con una passione soprattutto per i vecchi singoli Motown, l’etichetta di Detroit che negli anni ’60 ha portato la musica black nelle case dei bianchi.

UN’ALTRA STORIA A CUI LEI NON CREDERÀ
Brook Benton – Rainy Night in Georgia – 1969
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Guns ‘n’ Roses – November Rain – 1991
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Una madre inadeguata a crescere la propria figlia, una figlia incapace di amare la propria madre e che aspetta solo la fine del mondo: un brano che la mamma le cantava nella pancia, l’altro con il quale lei adolescente alzava un muro nei confronti della madre incapace di ascoltarla.

LA COMPAGNIA GIUSTA
Mississipi Mass Choir – It’s Good To Know Jesus – 1991
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“Ciò di cui avevo bisogno nella religione, pensai, erano i suoni meravigliosi della fede di qualcun altro”.

SALVARE LA FACCIA
Four Tops – Baby I Need Your Loving – 1964
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A volte abbiamo solo bisogno d’amore, vero Lila?

COLLEZIONI
Harold Melvin & The Blue notes – Don’t Leave This Me Way – 1975
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Lei lo ha abbandonato, ma io per tutto il racconto ho tifato spudoratamente per lui. E allora provo a suggerire a Gray di cantarle questa canzone. Come si può resistere?

L’ORTO URBANO
Procol Harum – A Salty Dog – 1969
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Un cane che nuota disorientato verso l’orizzonte per quasi due chilometri mi ha fatto tornare in mente questo brano meraviglioso che parla di marinai che attraversano mari sconosciuti. E alla fine ce la fanno. Era anche il brano sigla di apertura del programma televisivo di Bruno Modugno Avventura: e cosa c’è più avventuroso di un figlio?

CACCIA NOTTURNA
My Chemical Romance – Cancer – 1969
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LE BALENE DI IERI
Björk & Robert Wyatt – Submarine – 2004
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“Immaginai la mamma balena, stremata dal travaglio, che spingeva il suo piccolo in su verso la pelle dell’acqua”.

IL CALZINO DA DUEMILA DOLLARI
The Rolling Stones – You Can’t Always Get What You Want – 1969
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Un padre che canta i Rolling Stones alla figlia nel tentativo di placare le sue lacrime e poche righe dopo la madre che le dice che “può ancora ottenere qualsiasi cosa dal mondo”. Sono certo che il papà le stesse cantando proprio questa canzone.

IL CUORE ARTIFICIALE
The Beatles – When I’m Sixty-Four – 1967
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È difficile invecchiare. E Paul McCartney ci pensava già a 16 anni quando sembra abbia scritto questa canzone in cui racconta in cui spera che lei lo aiuterà ancora quando avrà sessantaquattro anni. Deve averci pensato anche la protagonista di questo racconta che prova a dare un nuovo amore al padre novantunenne malato di Alzheimer… (E ogni volta che c’è un brano dei rolling Stones bisogna mettere un brano dei Beatles).