I poteri forti

  • Giuditta

    Una risata lo svegliò nel cuore della notte. Una risata così squilibrata e orribile che tirandosi a sedere in mezzo al letto non seppe a chi attribuirla.
    E accendendo una lampada, e soffiando via le tenebre ma non lo spavento, non ebbe altra visione. Coricati sul letto ma­trimoniale, solo lui e sua moglie occupavano quella stanza.
    Subito ricacciò lo sguardo intorno, come se gli fosse sfug­gito qualcosa. Ma non vi era altra presenza negli angoli, né le zampe di chissà quale creatura si acquattavano dietro l’armadio

    Allora, con grande confusione, poiché gli dolevano gli occhi nella luce, e il sollevamento repentino del capo gli ave­va pasticciato i sensi, guardò sua moglie.
    Dormiva. La testa minuta spuntava dalle lenzuola. La nuca delicatamente incavata sul cuscino. I capelli biondi e disordinati. Era lei, solo con un brutto respiro. Ma quel sonno sembrava coprire tutt’altra attività.
    Piccole pieghe le solcavano la fronte. Le sopracciglia ag­grottate. Le labbra tumide e dischiuse

    Il mento puntato. E i tratti severi e così tremendamente concentrati davanti a sé, come se stesse contemplando qualche azione che andava compiendosi sotto le sue mani.
    Aveva perfino gli occhi tutti spalancati. E con più spaven­to lui le sventagliò le dita davanti. Ma quegli occhi, peraltro cilestrini, quanto di più singolare avesse mai trovato in una donna, uno dei motivi che lo avevano spinto a dichiararsi la prima sera che l’aveva incontrata e poi a sposarla, non se­guirono i suoi movimenti

    La luce batteva così oscenamente sui suoi occhi vitrei che lui si mosse per scuoterla.
    Ma lei si voltò dalla sua parte, e quegli occhi gli si piantarono addosso. E lui non solo si bloccò, ma si sentì oscuramente minacciato, e il viso calmo e così cattivo di sua moglie gli ripugnò tanto che non la sfiorò nemmeno.
    Fece allora la cosa più meschina. Invece di strapparla da quel sogno e restituirla alla vita, la vera vita, loro due con i piedi freddi nel letto matrimoniale dove fino a qualche ora prima avevano conversato così amabilmente, così sincera­mente, toccandosi sotto i pigiami per rendere più reali le loro parole, si ritrasse per quanto possibile dal suo corpo, si aggiustò sotto le coperte e poi spense la luce


    Che se la sbrigasse da sola, pensò. Come le era venuta quella faccia, così se ne sarebbe andata. E le diede le spalle, sempre spaventato per la risata, e ancora più stizzito per il modo in cui era stato svegliato.
    Nel buio, ripetutamente, si schiarì la gola, anche se non ne aveva bisogno. Cercò così, con i mezzi puerili di cui di­sponeva, di contrastare l’eco tremenda della risata di sua moglie sveglia e addormentata insieme.

    “Una lingua precisa quanto avvolgente, colma di vibrazioni affettive, nutrita di citazioni poetiche mai scontate”. ANDREA CORTELLESSA, TTL - LA STAMPA

    Giuseppe Zucco I poteri forti

Giuseppe Zucco I poteri forti

Numero Pagine : 176
Prezzo : 17 €
ISBN : 978-88-94938-94-4
In libreria da : 11-02-2021

Un marito si sveglia ogni notte di soprassalto sentendo l’orribile risata di sua moglie; un neoquarantenne e una donna in abito da sposa cercano il cornicione perfetto da cui lanciarsi nel vuoto; due adolescenti scoprono di essere felici insieme mentre intorno a loro le barche affondano e i corpi dei migranti riemergono dal mare. I cinque racconti-mondo che compongono questa raccolta rintracciano l’abisso sotto la superficie delle cose, che si sfalda come ghiaccio sottile e precipita gli esseri umani in una dimensione onirica e indecifrabile. Gli imprevisti diventano ferite, dolori a cui si sfugge solo rimanendo fedeli al proprio potere interiore e alla forza vorace dell’amore, che annulla i confini tra realtà e immaginazione generando un universo fantastico popolato da animali parlanti, quadri profetici, ragazze insaziabili che crescono a dismisura.

I poteri forti restituisce la vita come una misteriosa avventura in cui niente conta più delle relazioni e delle passioni. Giuseppe Zucco ci accompagna in un percorso a ritroso nel tempo dalle tenebre alla luce, dalla vecchiaia alla giovinezza, alla speranza, alla gioia, approdando a un luogo dove i sentimenti sono l’unica risorsa per salvarsi ed esistere.

Questo libro è per chi vede in un barattolo di zucchero la sua spiaggia privata, per chi si è lasciato sedurre dalla dolcezza ripugnante del Racconto dei racconti di Matteo Garrone, per chi pretende di assaggiare ogni gusto di gelato, e per chi, toccato dalla luce di un bacio, ha sentito il proprio corpo trasformarsi per sempre, evaporare nell’aria, solcare il cielo infuocato.



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