Lady Chevy

  • Prologo

    Poco dopo l’arrivo delle torri, il mio fratellino è nato de­forme. Ha l’orecchio sinistro ripiegato su se stesso come l’ala di un pipistrello. Gli occhi azzurri affogati di lacrime. Ogni settimana gli viene una crisi, digrigna i denti, ha le convulsioni, sbava sangue. Gli arti paffuti cominciano a tre­mare e a sbattere sul pavimento. Quando piange, sembra di sentire i gorgoglii di una bocca che annega. È raro che papà tenga in braccio il suo unico figlio maschio, evita quasi di guardarlo

    Gira per casa come se mio fratello fosse una buca in cui si rischia di cadere.
    Siamo stati noi a permetterlo.
    La torre di perforazione è un pinnacolo industriale oltre il confine della nostra proprietà, a circa un chilometro dal­la nostra casa mobile. Di notte, la sua fiamma alta sei metri incanta di arancio l’orizzonte, una danza di fuoco, una luce infernale che non è luce. Ogni mese ci danno un assegno di novecento dollari. Mamma lo incassa subito, si vergogna a te­nerlo in casa

    La terra è nostra. Lo è ancora. Abbiamo ceduto i “diritti minerari”, ma non è l’unica cosa che si sono presi.
    Sotto i nostri piedi la terra trema, iniezioni di fluido ad alta pressione, gemiti profondi nelle tenebre sotterranee. Le sostanze chimiche rompono le rocce scistose, filtrano nel­le falde acquifere, contaminano il terreno ed estraggono i gas naturali che alimentano la nostra nazione. L’acqua è opaca, marrone, puzza di zolfo. A volte prende fuoco. A volte, quando facciamo la doccia, ci vengono degli sfoghi che restano sulla pelle per giorni

    Abbiamo tutti la tosse, la gola irritata. Gli occhi che bruciano. Le emissioni di radon e metano velano di foschia le colline intorno alla città.
    Gli esperti dicono che il fracking, la fratturazione idrauli­ ca, è sicuro. Lo dice anche il giornale locale, come lo diceva già cinque anni prima che le torri arrivassero, per preparar­ci, per convincerci. Volevano tranquillizzarci, promettendo ricchezza e serenità alla nostra Ohio Valley, dimenticata da tutti. Ora vogliono farci credere che questi episodi sfortunati sono parte di un complesso ciclo naturale, mere coincidenze

    Hanno ricerche e analisi che dimostrano le loro tesi, prove empiriche ben riassunte in grafici e tabelle. Hanno pagato per ottenere la loro verità.
    Stonewall ha appena dodici mesi. Il suo corpo pallido è cosparso di macchie. Dorme accanto alla cucina, dove arri­va ancora il sole. Abbiamo imbottito la culla di cuscini, per proteggerlo. Quando gli viene una crisi, sbatte la testa e spu­tacchia sangue da quelle labbra che non sanno parlare. Gli occhi si rovesciano all’indietro, bianchi come sacche di uova di ragno

    Sembra che si intrufolino sottopelle per strisciare e schiudersi dentro di lui finché il cranio non comincia a sfri­golare lentamente. Dobbiamo aspettare che gli passi, e poi eccoci a sussurrare e a coccolarlo, a dirgli che andrà tutto bene. Ma non va tutto bene. Io gli sto sempre vicino, lo tengo stretto e gli accarezzo la testolina bionda come fosse il morbi­do ventre di uno scoiattolo. Lui piange senza capire il dolore, senza capire nemmeno noi. Non conosce nessun linguaggio. Solo e impaurito, chissà cosa pensa che gli stia capitando, che gli abbiano fatto

    Noi non abbiamo risposte. E non siamo in grado di proteggerlo. Quando torna in sé, le sue manine si dimenano cercando un oggetto da afferrare, e i suoi occhi si fissano su di me, la sua sorella maggiore, come se avesse ap­pena visto qualcosa di orribile sotto la superficie della terra.

    “Personaggi senza scrupoli, una storia appassionante: Lady Chevy è un eccezionale esordio letterario”. THE OBSERVER

    John Woods Lady Chevy

John Woods Lady Chevy

Traduttore : Michele Martino
Numero Pagine : 384
Prezzo : 18 €
ISBN : 978-88-94938-92-0
In libreria da : 21-01-2021

Amy Wirkner ha diciotto anni e tutta la vita davanti: intelligente e determinata, vuole andare al college e diventare una veterinaria, per lasciarsi alle spalle i bulli, che la chiamano Lady Chevy per il suo fondoschiena massiccio come una Chevrolet, e i suoi genitori, eredi di un retaggio culturale razzista e responsabili di pessime scelte. Come molti altri cittadini di Barnesville, Ohio, i Wirkner hanno infatti venduto i diritti di estrazione mineraria delle proprie terre alla Demont, che sta avvelenando l’acqua e gli abitanti, incluso il fratellino di Amy. Una notte, alla porta di Lady Chevy bussa Paul, il ragazzo di cui lei è innamorata, che vuole far saltare in aria una cisterna della Demont. Amy si lascia coinvolgere e dovrà fare i conti con un omicidio spietato, un assillante senso di colpa, e con l’enigmatico agente Hastings.

Intrecciando toni noir e atmosfere di horror quotidiano, John Woods racconta un’America violenta e maltrattata, devastata da irrimediabili ambiguità morali. E ci regala Lady Chevy, una protagonista indimenticabile, che non ha paura del mostro nascosto nella sua anima ed è pronta a liberarlo pur di conquistare il cielo aperto del futuro.

Questo libro è per chi da piccolo inseguiva il bagliore delle lucciole nei boschi, per chi ha intravisto l’abisso nelle pagine di Cuore di tenebra, per chi cambia le parole delle canzoni trasformandole in incantesimi, e per chi sa che andarsene non significa soltanto fuggire da qualcosa, ma anche correre incontro a ciò che da sempre sappiamo di meritare.



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