Ragazzo d’oro, ragazza di smeraldo

  • Ragazzo d’oro, ragazza di smeraldo

    Lui era stato cresciuto dalla madre, lei dal padre. Lei si chiese se la madre di lui, che aveva combinato l’appuntamento, glielo avesse detto.
    Siyu aveva trentotto anni, e l’uomo, Hanfeng, quarantaquattro. Il padre di Siyu, dopo averla mantenuta all’università, si era risposato, scegliendosi una moglie più giovane di trent’anni. La donna aveva un figlio dal suo matrimonio precedente, e il padre di Siyu se n’era fatto carico. Al momento il ragazzo frequentava l’ultimo anno di liceo, e Siyu, dopo aver detto e ridetto al padre che si meritava un po’ di pace e di semplicità, manteneva una rispettosa distanza dalla nuova famiglia

    Ogni anno passava la vigilia di Capodanno, e a volte anche altre feste, con la madre di Hanfeng, che era stata la sua professoressa di Zoologia all’università. Poiché era impossibile prevedere quando l’anziana donna avrebbe avuto voglia di invitarla, Siyu cercava di non prendere altri impegni, con il risultato che trascorreva da sola la maggior parte dei giorni festivi.
    «Ora come ora la professoressa Dai deve sentire la mancanza dei suoi studenti» disse Siyu dopo essersi salutata con Hanfeng, anche se sapeva che non erano gli studenti di cui la professoressa sentiva la mancanza, bensì i crani bianchi dei mammiferi e degli uccelli sugli scaffali, i cassetti pieni di bisturi e morsetti e pinze che puliva e conservava con cura, e il fatto di poter dissimulare l’indifferenza che provava per la specie umana con la dedizione agli animali

    La prima volta che Siyu aveva visto la professoressa Dai – in occasione di un giro guidato del campus nella settimana di riapertura dell’università – la donna anziana stava seguendo un gufo che camminava tutto impettito in un corridoio rischiarato da una luce fioca. Aveva prestato poca attenzione al gruppo di studenti nuovi, mantenendo per tutto il tempo una postura leggermente curva, come se fosse la madre di un bimbo ai primi passi e dovesse stare in guardia da piccoli incidenti. Quando un ragazzo si era avvicinato per osservare meglio il gufo, la donna aveva preso in braccio l’uccello e aveva guardato di traverso il giovane per poi allontanarsi a grandi passi

    «La vita da pensionata è un’esperienza strana per lei» disse Hanfeng. Sua madre aveva sempre disprezzato le donne che coglievano ogni occasione per combinare matrimoni, ma non appena era tornato in Cina gli aveva menzionato un’ex studentessa che secondo lei avrebbe dovuto conoscere. La madre non aveva aggiunto molto altro, ma lui aveva intuito che pensava al matrimonio. Vent’anni vissuti lontano non avevano cambiato questo suo intuito: sapeva sempre cosa lei aveva in mente prima che parlasse, e si chiedeva se la madre ne fosse mai stata consapevole

    La casa da tè dove Hanfeng e Siyu si incontrarono, in un padiglione sul fianco della collina, era stata scelta dalla madre dell’uomo, che aveva suggerito anche di fare una lunga passeggiata in riva al lago. Erano i primi di marzo. La giornata si rivelò grigia e ventosa, e in cuor suo Hanfeng sperò che il vento non calasse e potessero rinunciare alla passeggiata romantica. Si chiese se Siyu sperasse in uno sviluppo diverso. Non riusciva ancora a leggere granché sul suo volto. Con un sorriso educato lei gli diede qualche dettaglio sul Peonia bianca, il tè che aveva ordinato per entrambi, ma il sorriso e le parole sembravano richiederle uno sforzo, come se il suo interesse a interagire con lui potesse svanire in un nonnulla

    Siyu era di corporatura esile e i capelli lisci, neri con evidenti striature grigie, le sfioravano le spalle. Lui si chiese come mai quella donna, che era di una bellezza schiva, non si fosse mai sposata.

    “Come in Čechov, Ragazzo d’oro, ragazza di smeraldo è la prova che un’artista può forgiare un tesoro dalla semplice materia dell’esistenza ordinaria”.

    Yiyun Li

Yiyun Li Ragazzo d'oro, ragazza di smeraldo

Traduttore : Eva Kampmann
Numero Pagine : 256
Prezzo : 17 €
ISBN : 978-88-94938-41-8
In libreria da : 06-06-2019

I racconti di Ragazzo d’oro, ragazza di smeraldo sono ambientati nella Cina contemporanea, travolta da una modernità che non intacca le tradizioni sociali, tenaci e spietate, del passato.
I personaggi di queste storie vivono i propri desideri, rimpianti, solitudini, in relazioni fragili come fiori appena sbocciati, sempre in bilico tra necessità e passione: un’anziana professoressa di Zoologia presenta il figlio a una devota studentessa, inconsapevole dei loro veri sentimenti; un gruppo di vecchie signore decide di aprire un’agenzia di investigazioni private per salvare i matrimoni dall’adulterio; una coppia di mezza età, che vive negli Stati Uniti, decide di tornare in Cina dopo aver perso la figlia in un incidente, per assoldare una donna come madre surrogata.
Con uno sguardo compassionevole e brutalmente sincero, Yiyun Li mette in scena la commedia della vita, universale in ogni luogo e tempo, e ci consegna un mondo dove la gentilezza e l’amore hanno la medesima forza ostinata, una forza capace di intrecciare i fili dei ricordi e dare così un senso all’esistenza.

Questo libro è per chi ha visto la neve per la prima volta, illuminata da una luna dorata in una notte senza vento, per chi ha cercato di imparare a memoria
David Copperfield, per chi desidera essere un albero sempreverde, e per chi sa che la nostalgia a volte è così forte da impedirci di ricordare, ma può anche trasformare in un paradiso i luoghi dove non faremo più ritorno.



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