SongBook Bye bye vitamine!

SongBook Bye bye vitamine!

Ascoltare una canzone e ritornare improvvisamente indietro negli anni, alla prima volta che si è sentita quella melodia; o a quando quelle parole, non necessariamente immortali, sembravano scritte proprio per ciò che stavamo vivendo, bello o brutto che fosse. Quante volte ci è successo? Al protagonista di Bye bye vitamine! nel corso del libro succede due volte, ma sbaglia le parole, le cambia, non le ricorda (anche se la sostituzione in entrambi i casi regge alla prova del significato). Sono queste le due canzoni che aprono e chiudono una songbook per il resto interamente dedicata all’Alzehimer, il vero protagonista di un diario dolce e malinconico, come il tempo che passa e lascia sui volti solo “la traccia delle mie lacrime”. La bonus track è legata a una persona, alla quale sono molto legato che da qualche anno è preda dell’Alzheimer; ma quando le facciamo ascoltare questa canzone, a volte, canta qualche parola del testo e sorride.

 

Beach Boys – I Just Was not Made for These Times – 1966
La settimana scorsa ti ho fatto ascoltare i Beach Boys e oggi hai cantato, sbagliando le parole. (p. 38)

 

Kenny Chesney – While He Still Knows Who I Am – 2012
Il protagonista di questo brano del cantante country originario del Tennessee, sta tornando a casa per rivedere il padre malato di Alzheimer.
Torno a vederlo
mentre sa ancora
chi sono.

 

Elvis Costello – Veronica – 1989
Scritta insieme a Paul McCartney, un brano sulla nonna di Elvis Costello, sofferente di Alzheimer.
È tutto in quella tua piccola testa?
Cosa succede in quel posto al buio?
Beh, conoscevo una ragazza e potevo giurare
che si chiamava Veronica
Beh, lei aveva una sua mente spensierata
E un aspetto delicato nei suoi occhi
In questi giorni ho paura che non sia nemmeno sicura
che il suo nome sia Veronica

 

Ed Sheeran – Afire Love – 2014
Ad ispirare il pezzo è stato il nonno del giovane cantante inglese, malato di Alzheimer.

Le cose sono andate bene ieri
E poi il diavolo ti ha preso la tua memoria

 

David Gilmour – Faces of Stone – 2015
Il racconto di una passeggiata con la madre, durante la quale il chitarrista dei Pink Floyd si rende conto che la donna si sta perdendo nella demenza senile.
Volti di pietra guardavano dal buio
Mentre il vento soffiava e mi prendesti a braccetto nel parco
Immagini incorniciate, appese in alto sugli alberi
E parlasti della tua giovinezza, ma gli anni sono diventati secchi come le foglie
Il tuo amante è andato via, il suo rimpiazzo vicino
E non riuscivi proprio a capire quale fosse la differenza.

Il tuo sorriso hollywoodiano brillò sul passato
Ma era il futuro che trattenevi così vicino al cuore.

 

Glen Campbell – I’m Not Gonna Miss You – 2015

Scomparso, A Glen Campbell, uno dei più grandi interpreti contemporanei di country, nel 2011 fu diagnosticato l’Alzheimer. Questa canzone autobiografica è l’ultima scritta dal musicista che scomparirà nell’agosto 2017 mentre la sua famiglia era coinvolta in battaglie legali per la sua cura.
Sono ancora qui, ma sono già andato
Non suono più la chitarra o canto le mie canzoni
Non hanno mai definito chi sono Io
L’uomo che ti ama fino alla fine

 

Smokey Robinson & the Miracles – Tracks of my tears – 1969
Sento papà che canta in bagno una versione rivisitata. (p. 129)

Guardami bene in faccia
Vedrai come il mio sorriso è completamente fuori luogo
Se guarderai più con attenzione, è facile rintracciare
I segni lasciati dalle mie lacrime

 

Cochi e Renato – E, la vita la vita – 1974
Bonus Track



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