Songbook di Maestro Utrecht di Davide Longo

Songbook di Maestro Utrecht di Davide Longo

In un libro ci si può imbattere in due tipi di musica: una, esplicita, citata per evocare un ricordo o un avvenimento, ascoltata da uno dei personaggi intenzionalmente o per caso; e un’altra, sotterranea, nascosta, che emerge evocata dalle vicende, dalle atmosfere, dagli ambienti o dalla scrittura stessa. Ed è proprio da queste colonne sonore, normalmente silenziose e nascoste tra le pagine di un libro, che nasce Songbook,
a cura di Danilo Di Termini

Maestro Utrecht
“Non c’è persona che non sappia cavarsela nella vita quando conosce le razze dei cani, la direzione del vento, le ore dei bus, una canzone come si deve, i numeri fino a cento”.

Che musica ascoltava Stefano M***, un italiano trovato morto sotto il ponte di un’autostrada in Olanda? Davide Longo ne ricostruisce la storia, il mistero dei suoi ultimi dieci anni di vita. Noi con le poche tracce disseminate ne ricostruiamo i gusti musicali, le sue passioni, immaginando il conforto di una melodia, anche per ricordarci di “guardare tutte le persone sole”.

In ottobre insegnava l’orario dei bus e a distinguere le razze dei cani; a novembre ad allacciarsi le scarpe da soli. A dicembre il nome degli alberi, il vento e a decidere se essere uomini che donne si pettinano o spettinati, a deciderlo per tutta la vita. Poi una canzone dei Beatles…
Beatles – A Day In The Life – 1967

Esiste in Olanda, dice Bram, un’associazione di poeti che presenziano ai funerali di chi viene sepolto senza amici e familiari.
Beatles – Eleanor Rigby – 1966

«Cos’è questa musica?» chiede.
Sto scendendo la scaletta verso alcuni locali affacciai sul canale.
«Credo sia jazz».
Misha Mengelberg – We’re Going out for Italian – 2000

Giro per casa, qualche minuto in silenzio. La musica di Leonard Cohen che stavo ascoltando sul computer è finita.
Leonard Cohen – I’m Your Man – 1988

…lo ritroviamo soltanto a marzo a Verona dove un’impiegata della biblioteca civica parla di un uomo, corrispondente in tutto alla sua descrizione, che per due o tre settimane frequenta assiduamente la sala lettura, dedicandosi alle riviste Amico Cane, Insolito e fantastico, Sherwood, Amadeus, senza mancare l’ascolto del cd a quest’ultima allegato.
Il Trio di Parma – Beethoven: Trio per archi e pianoforte op. 1 n. 2 Allegretto WoO 39 – 1812

Proprio in questo periodo , infatti, Maestro Utrecht sviluppò ed esaurì nel giro di pochi mesi una passione di cui rimane qualche documento materiale: quella del cinema. Shrek, Pane e Tulipani, Chocolat, Billy Elliot, Cast Away
Giovanni Venosta – Franska Valsen La Gazza Ladra – 1999

Rachel Portman – Party Preparation – 2000

È tempo per me di lasciarla andare, di distogliere lo sguardo. E dire che la storia di Maestro Utrecht finisce qui.
Beatles – Nowhere Man – 1965



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